Come ogni anno, è il percorso maggiore – quest’anno 450 km – che arriva alla quota più alta di tutta MyLand MTB NON STOP e, come ogni anno, la quota massima è sempre un po’ più alta dell’edizione precedente. Le scorse edizioni siamo rimasti piuttosto abbottonati, lasciandovi la sorpresa fino alla pubblicazione delle tracce GPS pochi giorni prima della partenza, pubblicando al massimo qualche foto senza troppi riferimenti.

Quest’anno non si tratta di salire di qualche decina di metri, quest’anno si tratta di centinaia di metri in più, ragion per cui è opportuno conoscere da subito gli obiettivi, intesi come punto più alto e come punto più avanzato, che sono due punti diversi.

Il punto più alto sarà Arcu ‘e Artilai, a quota 1660, il punto più avanzato sarà il rudere del rifugio La Marmora (da non confondere con Punta La Marmora), a quota 1610.

Dato che anche a fine aprile in quelle località non sono da escludere nevicate, insieme alla traccia regolare da 450 km verrà fornita anche la traccia di una via di fuga da usare in caso di maltempo. Da quota 1200 m condurrà via sterrato a valle (al CP di Belvì), senza passare per i sentieri alle quote più alte. L’eventuale ordine di percorrere la via di fuga sarà dato dal CP immediatamente precedente (CP hotel Taloro) in base a un puntuale aggiornamento meteo.

Il percorso a quota 1220 m il 30 marzo 2019

 

Il punto più alto della 450 km e di tutta MyLand MTB NON STOP 2019. La foto è di agosto 2018, in questi giorni è ancora innevato. E’ stato un punto di transito (non il più alto) del Belvì Trail 2018.

 

I ruderi del rifugio La Marmora, qualche km più avanti, a quota 1610. Come si vede, in caso di maltempo non possono offrire alcun riparo. Ph. www.cartolinedairifugi.it

 

Il rifugio, edificato nel 1900, nei primi anni del secolo.