E anche quest’anno ce l’ho fatta… Che fatica…
Tutto inizia dopo Natale, avendo in mente di fare la 220 km. E’ la mia seconda MyLand e cerco di convincere i miei amici a farla insieme a me, ma nessuno risponde all’invito. Pazienza, io vado per la solitaria poi si vedrà. Inizio a fare allenamenti di varie lunghezze, di notte, di giorno, col freddo e faccio i test con i faretti, col gps e con l’altra attrezzatura.
Leggo i consigli di chi è esperto nei trail di media lunghezza e cerco di farne tesoro. A venti giorni dalla partenza il mio amico Caccia mi da il numero di telefono di Davide, dice che anche lui farà la 220 km, io entusiasta lo contatto e cerchiamo di fare gruppo e di affrontare la sfida, dice che c’è anche Michele, io non li conosco ma già mi sanno di amici.
Il giorno della partenza carico la bici, le borse sottosella, lo zaino idrico e le due borse da lasciare ai CP di Asuni e Baradili. Alle 14.30 del 23 aprile incontro per la prima volta i miei compagni di viaggio Davide e Michele, si parla dei pesi delle bici, di quanta acqua portare e poi via.
Viaggiamo spediti, l’obiettivo è finirla, anche ultimi, non importa. Dopo poco i GPS di Davide e Michele fanno capricci e io prendo il comando con il Garmin Etrex 10: fenomenale, essenziale ma efficace. Nella discesa verso Zuradili diamo una mano a prendere la traccia a un gruppetto, arriviamo a Zuradili, pieno di acqua e via verso Roja Menta. La salita non è pedalabile, è una pietraia da fare a piedi, sono le 20.30 e accendiamo i faretti, un poco di cibo e dopo varie benedizioni rivolte ad Amos si arriva alle 22.20 al CP di Roja Menta. Ci riscaldiamo con piacere e mangiamo l’impossibile (pasta al pomodoro compresa), bravi i ragazzi dell’organizzazione.

Con il completo invernale ripartiamo alle 23.40. Si scende verso i 9 guadi con in mente di arrivare ad Asuni alle 02.30/03.00 circa… Sì, sì, un corno! Si pedala tutta la notte. Ci ritroviamo alle 05.00 a Mogorella sotto una pensilina a mangiare grana padano a cubetti e frutta secca.
Prima di Senis la traccia ci dice: buttatevi in mezzo a questi rovi, e cosi facciamo. In discesa io scivolo e cado, mi rialzo, è la stanchezza che si fa sentire. Alle 06.20 arriviamo ad Asuni infreddoliti ma contenti del primo traguardo, subito sacco a pelo e riposo fino alle 10.30. Un po’ di pulizia alla catena e olio, rifornimento di viveri da portare appresso e uno di noi dice: tèngiu su culu come unu babuinu! Da lì il nostro gruppo ha preso il nome Babbuino Trail Team. Alle 11.20 si va per Nolza.

Bellissima giornata di sole che ti riscalda dal freddo di poche ore prima, bei panorami, Nolza sembrava vicino ma arriviamo alle 15.40. Si mangia di nuovo l’impossibile e poi alle 16.20 via verso Laconi. La traccia va verso le rotaie del trenino verde, a tratti a lato dei binari non si passa e allora ci diciamo ma qui tanto il treno non passa… e camminiamo al centro delle rotaie. Poco dopo torniamo sulla strada e sentiamo il treno che arriva, ci viene un’accidenti… Altro che non passa… Aaaahh…
A Laconi piccola sosta, ci sono i parenti che ci accolgono con calore e ci imbottiscono di cibo… Che goduria.

Si riparte verso Nuragus con passo deciso… Giusto il tempo di un po’ di frutta, acqua, faretto in testa e alle 21.30 via verso Baradili. Bellissimo paesaggio notturno nelle campagne della Marmilla, con le gallerie e i paesini. Anche Baradili sembrava più vicino ma la notte rallenta, soprattutto se i miei faretti sono scarichi, ma niente paura, i due miei compagni rispondono prontamente e mi illuminano. Alle 01.05 arriviamo a Baradili con i componenti del team del BRT di Baressa FENOMENALI, che ci danno subito il thè caldo e cibo. Sacco a pelo e alle 06.00 di nuovo in sella.

La Giara di mattino presto è fantastica con i suoi colori e profumi che ti danno la carica, Michele non c’era mai stato ed è contento. Contenti che l’arrivo fosse vicino e che tutto andava liscio, il gps dice di girare a destra verso una collinetta… Ecco i giochetti di Amos che ti mette le pietre sparse quà e là che rallentano l’andatura, ma il Babbuino Team continua, arriviamo alla fine della Giara e poi giù verso Albagiara. Ultimi km con il morale altissimo, controlliamo l’orologio e ci rendiamo conto che siamo in orario. Finalmente alle 11.11, con 225 km finali e più di 5000 m di dislivello, è FATTA.


Ringraziamo l’organizzazione, trovo Silvio che mi aspetta… Grande! E la famiglia di Michele con la birra fresca in mano… Ringrazio i due ragazzi Davide e Michele per i momenti passati assieme con fatica e tenacia.